100 giorni alla Maturità, rifiuti al Campus dopo la festa: gli studenti puliscono tutto. Paolini: “Alla prossima li tassiamo”
Rifiuti al Campus, la redenzione Gli studenti hanno pulito tutto Paolini: «Alla prossima li tassiamo» a a
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Pesaro, 11 marzo 2026 – Hanno preso scatoloni e sacchi della spazzatura, ripulendo in qualche ora il Campus scolastico dai tantissimi rifiuti, bottiglie e cartacce abbandonati nella giornata di lunedì in occasione dei festeggiamenti dei “100 giorni” alla maturità. Protagonisti di questo gesto sono stati alcuni studenti delle classi quinte delle scuole che si affacciano nel campus scolastico, che dopo quanto accaduto, ieri mattina, hanno deciso in autonomia di chiedere ai presidi di poter andare a ripulire il piazzale e il giardino antistante la scuola.
"Questi gesti fanno ben sperare anche per il futuro”
Permesso accordato da parte dei dirigenti scolastici, che plaudono all’iniziativa dei ragazzi, come spiega Luca Maria Antonio Testa, preside del Liceo scientifico, musicale e coreutico: “Un plauso al senso civico dimostrato da questi studenti del Campus – dice – che hanno deciso di ripulire tutto dopo quanto accaduto durante i festeggiamenti dei 100 giorni. Questi gesti fanno ben sperare anche per il futuro, che siano da buon esempio affinché in futuro questi episodi non capitino più. Ci tengo però a sottolineare che la festa dei 100 giorni all’interno del nostro istituto scolastico è stata una festa davvero ben riuscita, organizzata con la collaborazione e co-gestione dei rappresentanti di istituto, i professori coinvolti con le classi quinte e l’ufficio di dirigenza. Questo è un momento di passaggio fondamentale nel percorso di crescita dei ragazzi ed è giusto ribadirlo, nonostante gli episodi accaduti al di fuori dall’istituto non debbano più accadere”.
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"Hanno dato una bella testimonianza”
Sul tema è intervenuto anche il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Giuseppe Paolini: “Un plauso ai dirigenti scolastici e ai ragazzi che hanno partecipato alla pulizia e magari hanno raccolto i rifiuti di qualcun altro. Hanno dato una bella testimonianza. Maturità vuol dire anche questo”, dice il presidente, che però, sempre ieri mattina, prima che fosse venuto a sapere che gli studenti avevano provveduto spontaneamente a rimediare, aveva stigmatizzato eccome quanto accaduto lunedì, d’accordo con Biancani.
Il monito: “Vogliamo mettere una tassa a tutti gli studenti”
“E’ un comportamento che arreca danno alle scuole e alla loro immagine. E’ bello essere giovani – aveva detto Paolini - ma questo non giustifica tutto. C’è amarezza e sono d’accordo con il sindaco Biancani: devono ripulire loro. Gli studenti hanno ragione a manifestare sotto la Provincia quando ci sono cose che non funzionano al Campus. Ma forse sarebbe ora che anche le amministrazioni pubbliche andassero a protestare con gli studenti, sotto le scuole, quando si fanno queste cose”. Poi la provocazione, sempre del presidente della Provincia: “I ragazzi devono essere consapevoli del danno che procurano e dei costi che poi comporta ripulire. Si parla di migliaia di euro per pulizie straordinarie: soldi che potrebbero essere spesi per migliorare situazioni all’interno delle scuole”. Ed ecco Poi si chiede: “Perché non si usano i bidoni? Ha senso sfilare per l’ambiente e poi fare questo scempio utilizzando i giardini del Campus come una pattumiera a cielo aperto? Vogliamo mettere una tassa a tutti gli studenti per ripagare pro capite la spesa che il Comune o l’Aspes dovranno sostenere per ripulire? Si deve per forza arrivare a questo punto?”. Poi però un gruppo di ragazzi hanno risolto la situazione. E niente tassa, per stavolta.
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