Cabinovia di Trieste, Dipiazza dà l’ultimatum: «Se votano contro, andiamo a casa»
«Nei prossimi giorni convocherò la maggioranza e spiegherò quello che voglio fare, poi vediamo i risultati». «Se dopo» questi incontri la maggioranza «vota contro, andiamo a casa. Dopo 25 anni» da sindaco «posso anche andare a casa. Zero ansie».
Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, parlando, a margine di un incontro a Trieste, dei prossimi step per la realizzazione della cabinovia metropolitana Trieste-Carso.
Di recente dalla maggioranza si erano levate voci di perplessità sul futuro dell’opera, i cui finanziamenti sono attesi dal Mit a partire dal 2027. Il punto di vista di Forza Italia, secondo il sindaco, «è un certificato di esistenza in vita».
Perché, ha spiegato, «se tu sei con me e hai approvato un programma elettorale», questo va seguito: «nel programma elettorale c’è scritto “cabinovia”».
Il progetto è contestato dalle opposizioni e da una parte della cittadinanza. «I sinistri – ha concluso Dipiazza – non hanno null’altro a cui aggrapparsi se non a questo: chiaro che chi abita in zona e si vede passare la cabinovia» vicino protesta, come è successo con altre opere infrastrutturali in passato. «Ma è così la vita».
