Omicidio di Crema, la versione del killer minorenne: “Chiedo perdono a tutti, rabbia inspiegabile”
Rilievi sul luogo dell'omicidio. Nel riquadro, la vittima Hamza Salama
Per approfondire:
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SeguiciCrema (Cremona), 10 aprile 2026 – “Il ragazzo è spaesato, spaventato e pentito. Chiede scusa alla famiglia di Hamza per quel che ha fatto e ai propri genitori per la situazione in cui li ha messi”. L
o fa sapere l’avvocato Vincenzo Cotroneo, che ieri mattina ha assistito all’interrogatorio di S.M., il diciassettenne che risponde di omicidio volontario ed è stato interrogato dal giudice delle indagini preliminari Mariateresa Canzi. Il minorenne marocchino, il lunedì di Pasquetta a Crema, ha ucciso a sprangate e coltellate il ventenne egiziano Hamza Salama.
L’interrogatorio è cominciato a Brescia nel Tribunale dei minori intorno alle 11 ed è durato 45 minuti. Il ragazzo è stato prelevato nella prima mattinata dal carcere minorile Beccaria di Milano e portato davanti al giudice. “Il mio assistito era confuso e impaurito per quel che gli sta capitando. Ha parlato di un inspiegabile momento di rabbia che lo ha offuscato e lo ha spinto al pestaggio mortale. Durante il racconto, il diciassettenne si è interrotto molte volte perché piangeva e non riusciva più a parlare. Ha poi chiesto scusa ai familiari della vittima e si è detto molto pentito di quel che è successo”.
Spiega ancora il difensore: “Non ha dato una spiegazione plausibile per giustificare il motivo dell’astio che aveva nei confronti di Hamza. Ha parlato di una collanina, ma di certo non è questa la causa scatenante che poi è sfociata nell’assassinio. Comunque non è stato possibile approfondire il movente della vicenda perché il ragazzo era molto confuso”.
Su che cosa accadrà adesso il gip si è riservato di decidere, ma l’avvocato Cotroneo nutre poche speranze che la restrizione in carcere del proprio assistito sarà attenuata. "Chiederemo più avanti di poter parlare con il pubblico ministero Alessandra Dusi, quando il ragazzo sarà più lucido e in grado di raccontare i fatti e rispondere alle domande”. Intanto sono stati resi noti gli esisti delle analisi cui il minore è stato sottoposto una volta entrato in carcere. Sono state trovate tracce di uno spinello, fumato giorni prima dell’omicidio, e di protossido di azoto, la cosiddetta droga della risata.
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