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La guerra non è bastata: Netanyahu primo (senza vincere)

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28.10.2026

Il primo ministro, Benjamin Netanyahu, ha pregato al Muro del Pianto a Gerusalemme Est, alla vigilia delle elezioni israeliane

Per approfondire:

Articolo: Se Netanyahu non fosse riconfermato la guerra in Iran finirebbe? Tutto dipende da tre variabiliArticolo: L'ascesa di Ra’am e il peso dei seggi arabi nella sfida tra Netanyahu ed EisenkotArticolo: Elezioni Israele, affluenza record al 77,7%. È la percentuale più alta dal 1999

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Gerusalemme, 28 ottobre 2026 – “Rak Bibi! Rak Bibi!”. ‘Solo Bibi’ urlano i sostenitori di Benjamin Netanyahu presenti in sala, uno slogan che, a favor di telecamere, si tramuta nel più internazionale “we love Bibi”. Dopo le 22, quando i primi exit poll incoronano il Likud primo partito di Israele, l’International convention center (Icc) di Gerusalemme, quartier generale della notte elettorale filogovernativa, si risveglia dal torpore, sciogliendo un’attesa carica di tensione. Un boato, poi la corsa alla postazione di Channel 14, canale televisivo di stampo conservatore strettamente legato al governo di Netanyahu, spesso finito al centro di polemiche e........

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