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La versione di Hiemstra, da ex postino a scrittore: “Vivere? Esperienza strana”

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14.09.2026

Tiemen Hiemstra

Per approfondire:

Articolo: La stagione delle mostre a Milano. Da Dalì a Brueghel e Leonardo. Lunga cavalcata nel mondo dell’arteArticolo: Mattea racconta l’eredità dei nonni Dario Fo e Franca Rame: “Bisogna far sentire la propria voce anche quando converrebbe tacere”

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Milano – W. è l’amico in cui inciampi e che ti cambia la vita. Come certi amori: le cose non hanno più lo stesso colore. Solo che W. è scomparso senza dire un bel niente. Lasciandosi alle spalle una specie di sarcofago pieno di bizzarrie. Forse indizi. E ora Olaf si è messo in testa di ritrovarlo. Il resto meglio scoprirlo nel fortunatissimo esordio di Tiemen Hiemstra, olandese del nord trasferitosi ad Anversa dopo un passato da postino in Germania. Il suo “W.” è un romanzo di formazione. Appena pubblicato da Adelphi con la traduzione di Dafne Paris. E per chi ha voglia di conoscerlo, il trentacinquenne di Groningen sarà presto a Milano: sabato 19 alle 16.30 al Festival 2084 della Scuola Belleville (via Jean Jaurès 22); giovedì 24 alle 18.30 alla Feltrinelli in Galleria. Per un tour che il 15 tocca anche il Circolo dei Lettori di Torino e il 20 Pordenonelegge.

Hiemstra, come è nato “W.”?

“Avevo appena finito gli studi e volevo scrivere un romanzo, ma non avevo grandi idee. Così passavo intere giornate a fissare lo schermo vuoto del computer.........

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