Azzi, il Monza e una questione di fede: “Voglio andare in Serie A, ma il pallone non è tutto. Oltre il calcio c’è la famiglia e la vita vera”
Azzi esulta insieme ai compagni di squadra dopo la rete del 4 marzo scorso a Cesena
Per approfondire:
Articolo: Il Monza brilla anche fuori dal campo: al centro sportivo la sorpresa per i ragazzi de “Il Veliero”Articolo: Il progetto ’Generazione Monza’. Allo stadio un settore speciale riservato ai giovani dai 10 ai 15 anniMonza, 30 marzo 2026 – Cinque gol, sei assist e un’imprescindibilità tattica unica all’interno della squadra: l’impatto di Paulo Azzi nel Monza è stato devastante. Il 31enne esterno brasiliano di origini italiane - arrivato in Brianza ad agosto, ma in Italia da ben dodici anni - è diventato subito un idolo dei tifosi, nonché uno dei simboli della rosa di Paolo Bianco che sta lottando per la promozione in Serie A. Dietro il calciatore, però, c’è soprattutto un uomo con modelli e obiettivi di vita chiari.
Paulo Azzi, a Monza i suoi numeri parlano chiaro: cosa l’ha spinta a trasferirsi in questa squadra?
“L’ambizione del progetto. Parlando con i direttori e il mister ho intuito subito di avere di fronte una società seria, pronta a puntare in alto”.
I tifosi la amano, come è stato l’ambientamento in città?
“Ci ha accolto molto bene e la spinta dei tifosi è fondamentale. Io e la mia famiglia viviamo in un’ottima zona. A loro piace stare qui e questa è la cosa più importante”.
Sua moglie e i suoi due figli sono dunque il primo punto di riferimento…
........