menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Quando la prevenzione entra nel benessere

12 0
01.04.2026

Ci sono alcuni comportamenti che, se trascurati, possono diventare un problema serio. Tra questi c’è il Disturbo da Gioco d’Azzardo, che oggi non viene più letto soltanto come una difficoltà nel controllo degli impulsi, ma come una dipendenza comportamentale con effetti clinici, psicologici e sociali. È da questa consapevolezza che parte il progetto Usa la Testa presentato a Enada Primavera 2026 come strumento digitale gratuito e anonimo per favorire autovalutazione, gestione del tempo di gioco, informazione e orientamento ai servizi di supporto.

Il punto interessante, al di là del lancio dell’app, è il richiamo a un principio spesso trascurato: la prevenzione conta prima che il problema diventi conclamato. Il gioco con vincita in denaro coinvolge una parte molto ampia della popolazione adulta italiana, mentre una quota più limitata ma significativa presenta segnali di rischio o problematicità. Per questo diventa importante offrire strumenti semplici, accessibili e immediati, capaci di aiutare le persone a fermarsi, osservare i propri comportamenti, capire quando il rapporto con il gioco sta cambiando.

«Il disturbo da gioco d’azzardo è riconosciuto come una dipendenza comportamentale e rappresenta un tema rilevante sul piano clinico e sociale – osserva il prof. Gianluca Bruti, Presidente EurekAcademy ETS, dottore di ricerca in neuroscienze e chirurgia maxillo-facciale Università La Sapienza, Roma – Almeno il 60% degli italiani ha esperienza di gioco, mentre oltre un milione di persone presenterebbe forme problematiche o comunque meritevoli di attenzione clinica; tra i più giovani l’esposizione al gioco è particolarmente sensibile. Questo fenomeno pertanto non può più essere relegato ai margini del dibattito pubblico e sanitario. Strumenti digitali semplici e accessibili possono offrire un supporto utile alla prevenzione, aiutando le persone a sviluppare maggiore consapevolezza dei propri comportamenti e a orientarsi, se necessario, verso servizi e percorsi di supporto. La consapevolezza è il primo passaggio per distinguere tra gioco responsabile e comportamento patologico».

In fondo il tema è tutto qui: il benessere non passa solo da ciò che ci fa stare meglio, ma anche dalla capacità di riconoscere in tempo ciò che può farci stare peggio. E la prevenzione, quando è fatta bene, resta ancora la forma più concreta di cura.

Questo articolo è stato scritto mercoledì 1 Aprile 2026 alle 11:17 nella categoria ludopatia.


© Il Giornale