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Juventus - Napoli 3-5: show azzurro a Torino

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24.01.2026

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A Torino è un giorno di novembre vagamento uggioso, infilato nell'anno 1988. Il freddo si aggrappa alle caviglie dei ventidue uomini in campo, mentre il Comunale si riempie come una conchiglia, stipata di sciarpe e di attese. Juventus-Napoli vale molto più di un singolo scontro, anche se il campionato si avvicina appena al suo giro di boa.

I bianconeri, guidati da Dino Zoff, sono il solito concentrato di solidità e punti da succhiare via avidamente. In porta c’è Tacconi, dietro si muovono Galia, De Agostini, Favero, Bruno. A centrocampo lavorano De Agostini e Mauro, davanti Zavarov prova ad infondere l'estro dell'Est nel compunto ordine calcistico torinese. È una Juventus che punta allo scudetto senza mezzi termini.

Il Napoli giunge allo scontro titanico con ancora addosso la polvere d’oro dello scudetto di due stagioni prima e il passo sicuro di chi sa come abitare nei quartieri alti. Ottavio Bianchi lo guida con spirito operaio: 4-4-2 rigoroso, Garella in porta, Ferrara e Renica dietro, Bagni e De Napoli a fare legna in mezzo, Maradona a cucire il gioco qualche metro più indietro, Careca e Carnevale davanti come due lame diverse:........

© Il Giornale