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La benzina è poca e carissima, Mosca censura i dati sui prezzi. Dall'Ue 3,9 miliardi a Kiev

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01.07.2026

La libertà di espressione in Russia non esiste. E quando si fa un'eccezione, anche se la "colpa" è dello stesso leader, quella stessa libertà dura il tempo di un amen. Se solo due giorni fa Vladimir Putin ha ammesso pubblicamente che la Russia è in difficoltà riguardo gli approvvigionamenti di carburante, ieri le autorità russe hanno deciso di non smettere di divulgare al pubblico le statistiche aggiornate sui prezzi della benzina, che stanno aumentando rapidamente di giorno in giorno a causa dei ripetuti blitz ucraini contro le raffinerie. Una situazione imbarazzante, che certifica il momento di difficoltà di Mosca nel conflitto, così evidente da bucare anche la rete di protezione della propaganda del Cremlino.

La crisi del carburante ha colpito quasi tutte le regioni russe con lunghe code ai distributori anche nell'area di........

© Il Giornale