Apvile, mese cvudele
Sinceramente non riusciamo a capire l'ondata di indignazione che ha colpito la nostra collega Marianna Aprile - giornalista, figlia di giornalista, conduttrice di un programma giornalistico con un collega giornalista imparentato con una nota famiglia di giornalisti - la quale ieri, in un'intervista per lanciare il suo nuovo libro sul femminismo e la meritocrazia..., si è lasciata andare dicendo "da piccola volevo fare la toga rossa".
E beh, allora? Anche noi non abbiamo mai creduto nell'imparzialità della magistratura e volevamo fare la toga nera. E quindi? Dove sta il problema?
Non capiamo. Ma perché strumentalizzare una battuta per denigrare una brava professionista? A parte il fatto che mica ha detto "Sognavo di fare l'arbitro corrotto"; ma poi si capisce benissimo che la cosa è stata equivocata.
"Eva ivonico". "Sono stata fvaintesa", "Non sapete nemmeno schevzave".
Brava, bella, barese - tailleur e tiella -, erre moscia e ideologia saldissima, quarta di seno e quinta colonna di La7, Marianna Aprile, il più ironico dei mesi, di sicuro intendeva dire che voleva fare il magistrato ma essendo di
Ma ridere per ridere, a 'sto punto invece che condurre In onda tanto vale fare Propaganda Live.
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