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Partigiani, palestinesi e abusivi: così cambiano le mode degli artisti schierati "dalla parte giusta"

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22.12.2025

Immagine di repertorio

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Bisogna accettare una verità che troppo spesso si sottace: gli artisti, tutti, di qualunque tipo, vivono di consenso. È il loro pane quotidiano, è quello che li fa esistere e da cui dipende anche la loro arte, che permette loro di dire al mondo "ci sono anche io", quindi di farsi conoscere per quello che esprimono. La ricerca del consenso ha molte strade ed è umano che molti artisti, per dare una "spinta", ne cerchino a volte una facile, che fatalmente passa quasi sempre per la politica perché prende la pancia del Paese, va a toccare nervi scoperti che, 9 volte su 10, garantiscono all'artista visibilità. Se poi riescono anche a intercettare il tema di tendenza, inserendosi più o meno agilmente da quella che la massa considera la "parte giusta", a quel punto si ha l'allineamento di tutti i fattori perché l'artista si posizioni come maître à........

© Il Giornale