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Cantanti non allineati o (troppo) impegnati. Così il circo mediatico affibbia le "casacche"

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03.06.2026

Questo articolo fa parte dello stesso ridicolo che denuncia. Antefatto. Giorni fa hanno chiesto al cantautore Francesco De Gregori che cosa pensasse su Bruce Springsteen che dai palchi menava Trump come un tamburo, ma De Gregori non ha difeso Trump e non ha neppure scomunicato Springsteen: ha detto solo che i proclami dal palco gli paiono imbarazzanti, che non ne sente il bisogno. Le reazioni sono state le più varie, tra scomuniche e schedature. Antonio Polito, sul Corriere, ci ha costruito una piccola lezione sulla sinistra illiberale e sul diritto al dubbio. Noi preferiamo stilare un catalogo modestissimo di cantanti che sono quello che sono: poi dipende da come noi li disegniamo, secondo epoca e convenienza.

De Gregori Già il 2 aprile 1976, al Palalido di Milano, gruppi dell'estrema sinistra lo accusarono di «guadagnare troppo», «essere «borghese» e non dare «soldi alle lotte». Sul palco fu sottoposto a un interrogatorio pubblico.

Lucio Battisti Non cantava la rivoluzione ma parlava d'amore, fughe, automobili, colline, acqua azzurra, pensieri e parole. Frasi........

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