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Ma per ora l'azione dei proxy è soprattutto dimostrativa. Caos solo se colpiranno i civili

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02.03.2026

"Ieri l'Iran ha attaccato con missili gli Stati Uniti e Israele, facendogli male. Oggi li colpiremo con una forza che non hanno mai visto prima", è la minaccia di domenica mattina, su X, di Ali Larijani, consigliere per la sicurezza nazionale dell'Iran. Ex generale dei Pasdaran, è un miracolato, per ora, risparmiato dall'eliminazione come 48 alti ufficiali compreso il leader supremo Alì Khamenei. Fino a ieri sera non c'è stata un'impennata significativa nella rappresaglia iraniana, a parte un tentativo di colpire la portaerei Lincoln con missili abbattuti a chilometri di distanza. Però sono scesi in campo i proxy, le forze sciite pro Iran, dal Pakistan all'Iraq fino a Beirut, cercando di assaltare le sedi diplomatiche Usa. Tutto previsto, ma non è chiaro se la guerra stia andando verso un'infermabile escalation oppure no. Nelle ultime ore un alto........

© Il Giornale