La rete della "Jeune garde" tra le palestre di Napoli e inni ai jihadisti di Boko Haram. Così l'estremismo rosso si è saldato con l'islam radicale
"Salvini Napoli ti odia" è la scritta firmata con la stella rossa e rilanciata sulla pagina Facebook della Jeune garde antifasciste assieme ad altre immagini "rivoluzionarie" scattate nel 2021 durante una probabile "missione" in Italia. Le foto dicono tanto del gruppo solo formalmente disciolto, che secondo una gola profonda ha continuato ad occuparsi "del lavoro sporco in cambio di posizioni" per La Francia indomita, l'estrema sinistra di Jean-Luc Mélenchon. Un suo deputato, Raphaël Arnault, fondatore della Jeune garde, che ha due assistiti arrestati per la brutale uccisione del giovane di destra a Lione, Quentin Deranque, pubblicava sui social le immagini degli squadristi rossi. Un gruppo di giovani mascherati, in posa come foto ricordo. E su Instagram, il 19 febbraio 2023, le immagini di altri giovani con un post che spiega tutto: "A Lione, ma........
