Un disegno sinistro: aggiungere Ranucci al gruppo progressista
C’è un filo sottile che lega il caso Lavitola-Ranucci e la foto del campo largo a quattro (Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli) di Napoli.Non riguarda gli attentati veri o fasulli, i consigli dei guru mediatici, i balordi dalla nitroglicerina facile e tutto il folklore che circonda una vicenda che ha dell’incredibile, ma il progetto politico (famigerato) che è alla base della storia. Un’idea non nuova, che ritorna a stagioni alterne per esorcizzare i limiti della coalizione di sinistra. La formula è sperimentata: si prende un soggetto mediatico, ad esempio, Sigfrido Ranucci, conduttore conosciuto dal grande pubblico televisivo e sacerdote del cosiddetto giornalismo d’inchiesta, un personaggio nel quale si incontrano una buona dose di giustizialismo e una generosa spruzzatina di populismo; e si sogna di lanciarlo nell’agone politico, sfruttando il momento, l’evento, l’emozione.Il «falso........
