Se l'Anpi ormai è l'associazione dei palestinesi
Forse c'è ancora qualcuno che in cuor suo nutre la speranza di una festa condivisa. Una celebrazione che riesca a ricomporre una frattura di popolo che non è mai stata veramente curata. Invece, a distanza di oltre ottant'anni, il 25 aprile resta una ferita che sanguina. E non perché, come vorrebbe far credere la sinistra, il Paese rischia un nuovo Ventennio di dittatura, ma perché quegli stessi, che sfilano in piazza in nome della democrazia cantando........
