Elio, il superfascista che si fece comunista
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Elio Vittorini è un caso esemplare. Come lui, molti intellettuali italiani del Novecento hanno attraversato le opposte ideologie come stanze comunicanti. La sua traiettoria dal fascismo al comunismo, dalla militanza all'eresia racconta meno una conversione morale che una continuità di atteggiamento: la stessa pulsione antiborghese, lo stesso bisogno di sentirsi dalla parte giusta della Storia. Negli anni Trenta Vittorini non fu un semplice simpatizzante del regime. Partecipò al clima squadrista, respirò l'aria del fascismo di sinistra, quello che si voleva rivoluzionario, antiborghese, anti-liberale. Non era una contraddizione: il fascismo offriva allora a molti giovani intellettuali un linguaggio aggressivo contro l'Italia meschina,........
