Samani tra i banchi di scuola: promossa Fuoco galiziano: Laxe prima di Sirat
Forse a volte abbiamo esigenze e aspettative che dovrebbero essere più controllate, perché il rischio è quello di stimare meno di quello che meriterebbe un film o qualsiasi altro oggetto artistico. Lo si dice a maggior ragione per le opere seconde, non solo cinematografiche, che è risaputo siano più insidiose di quelle d’esordio. Quindi se un film d’esordio colpisce per un motivo o un altro, ed è qui il nostro caso, è logico che sul secondo si cerchi se non altro la continuità o la maturità di uno sguardo trovato fecondo la volta precedente. Tutta questa premessa serve a chiarire come lo scorso settembre, al suo passaggio alla Mostra di Venezia in “Orizzonti”, “Un anno di scuola” di Laura Samani avesse provocato la sensazione, magari sbagliata, ora mitigata, se non di un passo indietro, di un istintivo interrogativo su una svolta più generica e meno autoriale della giovane........
