Dal caso Cospito, allo sparo di Biella fino alla bisteccheria del clan Senese. Capitano tutte a Delmastro
Tra gaffe, coincidenze e guai a catena, il sottosegretario si conferma un caso politico permanente: più che la sfortuna, sembra un talento involontario nel trasformare ogni episodio in imbarazzo pubblico
Ad Andrea Delmastro converrebbe un esorcismo. Lo diciamo con tutto il rispetto dovuto a un sottosegretario della Repubblica, e con la stessa carità cristiana con cui si consiglia un ombrello a chi esce di casa quando il cielo è sereno e torna sempre bagnato. Delmastro infatti è probabilmente il solo uomo in Italia capace di andare a una festa di Capodanno, caricare gli avanzi in macchina e tornare a casa con il genero del suo caposcorta ferito da un colpo partito per errore da un collega deputato di Fratelli d’Italia. L’unico capace di confidare una cosa a un amico, Giovanni Donzelli, e ritrovarsi, nel 2023, indagato con l’amico nel caso Cospito. Il solo dotato del raro talento di inaugurare a novembre del 2024 un’auto blindata della polizia penitenziaria, di dichiarare che gli dava “un’intima gioia l’idea di non lasciar respirare chi sta dietro quel vetro”, e di ritrovarsi così con l’Anpi che evoca........
