Picierno: "Sulle primarie Schlein non insegua Conte". I riformisti (per il No?) "Non arriveranno tempi migliori"
“Il capo M5s ha la smani di tornare a Palazzo Chigi. Gli attacchi? Dai Giovani dem gogna contro di me. Poi qualcuno passa a raccogliere il risultato. So come funziona". La vittoria del No? "Destra non credibile. Ma a sinistra c'è una tendenza conservatrice". dice la vicepresidente del Parlamento europeo che "per il momento" resta nel Pd
Schlein: "Pronti alle elezioni in qualsiasi momento. Legge elettorale? Un antipasto del premierato"
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Santanchè, orgoglio e pregiudizio. Le dimissioni della ministra
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Pina Picierno, “per il momento”, si dice tranquilla. Nonostante gli attacchi, gli insulti di una parte degli elettori dem (o presunti tali), che le rimproverano di aver votato Sì. Nonostante “le epurazioni richieste dai Giovani democratici. So come funziona questa piccola gogna”. Manda messaggi a Elly Schlein. “Nella costruzione dell’alternativa il Pd faccia valere la sua cultura di governo”. Ma anche ai riformisti. “Se pensiamo di acquattarci aspettando tempi migliori, non arriveranno”. Le primarie? “E’ ancora presto per parlarne”. Prima di tutto però c’è stato il referendum: la vicepresidente del Parlamento europeo ha tenuto fede alle sue convinzioni, schierandosi dall’altra parte rispetto ai dem. Ha vinto il No, un segnale chiaro al governo. “E’ difficile essere credibili quando sostieni il populismo manettaro e insieme una riforma garantista”.
Ripartiamo da qui, dalla netta vittoria del No. “I fattori che hanno portato all’esito referendario sono molteplici”. Picierno ne indica tre in particolare. “Il primo è una tendenza conservatrice e........
