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Per far vincere l'amico Orbán, il Cremlino dispiega il suo guru della destabilizzazione e il Gru

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12.03.2026

Dietro la sfida tra il premier ungherese e Magyar non c’è soltanto una competizione politica interna, ma il tentativo del Cremlino di consolidare a Budapest uno dei suoi avamposti più preziosi nell’Unione europea

Alla fine dello scorso anno, la Social Design Agency, una società di consulenza legata al Cremlino e sotto sanzioni occidentali, ha presentato un progetto per la campagna elettorale ungherese – le elezioni sono previste per il 12 aprile –  in cui il premier, Viktor Orbán, viene descritto come l’unico candidato in grado di garantire la sovranità dell’Ungheria e trattare da pari con gli altri leader mondiali. Il progetto – presentato direttamente al Cremlino e pensato in Russia – indica i messaggi di propaganda pro Orbán da far postare da personaggi popolari in Ungheria inondando i social network. C’è poi la parte di attacco al rivale del premier, il leader di Tisza Péter Magyar, che attualmente è in grande vantaggio nei sondaggi: Magyar viene descritto come “un pupazzo di Bruxelles che non ha alcun sostegno esterno”, ha scritto il Financial Times, che ha visionato la proposta della società di consulenza: Tisza è il partito “dell’incompetenza, della divisione e........

© Il Foglio