Il federalismo europeo parte tutto dal bilancio Ue
Più risorse all’Ue solo se sostituiscono quelle nazionali. La bussola è il principio di invarianza della pressione fiscale, che responsabilizzerebbe i paesi che hanno oggi difficoltà a governare le proprie finanze pubbliche e premierebbe invece quelli – come l’Italia – che stanno già oggi dimostrando di saperlo fare
Le regole “stupide” che hanno fatto l'Europa intelligente
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Grazie ai mercati il tempo della “tirannia” è finito. Oggi proteggono i cittadini dagli eccessi del potere
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Quale che sia il luogo in cui le leadership europee si riuniscono, emerge la necessità per l’Europa di dotarsi di risorse finanziarie più ampie per venire incontro alle molteplici sfide che la fronteggiano. Il detto – e il non detto – da parte di tanti è che il futuro non possa non contemplare un allargamento del bilancio – che, con qualche ottimismo, vorrei chiamare federale – e la presenza di un safe asset europeo. Ambedue indicazioni che appare difficile non condividere. Con una piccola, cruciale, qualificazione. Per essere credibile, ogni espansione delle capacità federali non può che sostituirsi e non aggiungersi alle corrispondenti capacità nazionali.
Se, comprensibilmente, si vuole fare del bilancio federale europeo qualcosa di un po’ più vicino a ciò che caratterizza altri stati federali – spostando, ad esempio, verso l’alto, alcune basi imponibili –, lo si faccia ma sottraendo, ad esempio, capacità impositive ai singoli paesi membri su quelle stesse........
