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I guai del decreto che recepisce la direttiva Ue sulla trasparenza retributiva

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14.03.2026

Il recepimento di una norma europea non dovrebbe essere visto come un adempimento burocratico, ma come l’opportunità per modernizzare le regole sui rapporti di lavoro. Spunti per recuperare i fondamentali delle relazioni industriali

La sentenza della Corte Ue sul salario minimo e i trattati da ripensare

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Crescita, lavoro, inflazione: i numeri che non tornano nell'economia di Trump

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Il recepimento della direttiva Ue sulla trasparenza retributiva rappresenta un banco di prova decisivo per il sistema di relazioni industriali. Tuttavia, l’analisi dello schema di decreto legislativo del governo rivela una sottovalutazione della complessità del nostro mercato del lavoro, rischiando di trasformare un’importante innovazione in un mero esercizio formale. Per comprendere l’anomalia contenuta nello schema di decreto legislativo, è necessario premettere una riflessione su una deriva che sta cambiando il nostro diritto del lavoro. La scelta di elevare il Ccnl “applicato” a parametro delle tutele rappresenta una peculiarità........

© Il Foglio