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In Francia la sinistra che vince è quella che non si allea con Mélenchon

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23.03.2026

Il secondo turno delle comunali francesi premia la sinistra moderata: i socialisti vincono a Parigi e Marsiglia. Ottimo risultato elettorale dei gollisti. Il Rassemblement national non ha “conquistato il sud”. Édouard Philippe rieletto a Le Havre, il voto diventa un primo test in vista delle presidenziali del 2027

Parigi. I candidati della sinistra moderata che non si sono alleati con la France insoumise (Lfi), il partito della gauche radicale di Jean-Luc Mélenchon, hanno stravinto a Parigi e Marsiglia, la prima e la seconda città di Francia. I candidati della stessa famiglia politica che hanno invece ceduto agli ammiccamenti dei mélenchonisti hanno collezionato sconfitte: a Tolosa, Strasburgo, Clermont-Ferrand, Poitiers, Besançon, Brest, Avignone, Limoges. È questa la grande lezione del secondo turno delle elezioni comunali francesi, antipasto delle presidenziali del prossimo anno: la sinistra è vincente quando non rinuncia ai propri valori e alla propria identità storica, respingendo alleanze sulfuree con gli estremisti.

“Parigi ha deciso di restare fedele alla propria storia”, ha dichiarato ieri sera il candidato socialista Emmanuel Grégoire, eletto sindaco della capitale col 51 per cento dei suffragi: dieci punti percentuali in più della rivale gollista Rachida Dati, sostenuta dal........

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