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L’Iran e Hezbollah soffiano sull’odio identitario anche in Siria. Il rischio di un allargamento del conflitto

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10.03.2026

Si spara al confine con tra Libano e Siria, dove la guerra di ieri e quella di oggi sono legate da un filo rosso. Al Sharaa e la solidarietà al presidente libanese Aoun per esautorare il Partito di Dio

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Ahmed al Sharaa ha tanti nemici. Ma se con alcuni – i russi, per esempio – non si ritrae dal dialogo, con altri è meno conciliante. Tra questi ci sono l’Iran e Hezbollah. Se l’odio che al Sharaa e molti siriani nutrono nei confronti del Partito di Dio fosse identificabile con un luogo, sarebbe una cittadina a qualche decina di chilometri a est di Homs. Ad al Qusayr, le macerie sono tuttora il monito della devastazione portata in Siria dagli scontri settari ed è qui che, nel 2013, per la prima volta iraniani e Hezbollah entrarono in guerra in soccorso ad Assad. Al Qusayr fu distrutta, i residenti messi in fuga e sostituiti dai sodali dei miliziani sciiti, che per 11 anni la resero uno snodo chiave per i loro traffici. “La........

© Il Foglio