Tasso di cambio, riserve, inflazione e crescita. Il programma di Milei
Verso la fine dell'anno scorso, sono stati due i grandi cambiamenti annunciati dalla Banca centrale della Repubblica Argentina: l'aggiustamento delle bande di cambio e un programma di accumulazione di riserve internazionali. Cosa funziona e cosa no del nuovo piano economico
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Due mesi fa, il governo di Javier Milei ha modificato il programma di stabilizzazione economica. Due sono stati i grandi cambiamenti annunciati dalla Banca centrale della Repubblica Argentina (Bcra) verso la fine dell’anno scorso. Capire bene perché sono state apportate queste modifiche – e gli impatti che hanno avuto – è fondamentale per valutarne l’efficacia. La prima modifica riguarda il modo in cui si aggiustano le bande di cambio, che prima aumentavano dell’1 per cento ogni mese. Il problema era che, poiché l’inflazione è stata sistematicamente superiore (in media 2,2 per cento), ciò ha portato sia il pavimento che il tetto a ridursi in termini reali. Questo è diventato particolarmente rilevante a partire da settembre, momento in cui il tasso di cambio ha raggiunto il tetto della banda e ha innescato un circolo vizioso (obbligava la Bcra a vendere dollari per evitare che continuasse a salire, ma quella perdita di riserve aumentava le aspettative di svalutazione, il che spingeva ulteriormente la domanda di dollari, alimentando il ciclo).
Sebbene la vittoria elettorale del governo Milei abbia ridotto significativamente la pressione sul mercato dei cambi, il dollaro si è mantenuto vicino al tetto della banda. Per il team economico ciò rappresentava un rischio, perché qualsiasi choc negativo che aumentasse le aspettative di svalutazione avrebbe potuto rapidamente riattivare quel circolo vizioso. La soluzione è stata modificare lo schema e far sì che le bande si aggiornassero in base all’ultimo........
