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L'improvvisazione di Marco Carnesecchi

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24.03.2026

C'è niente di peggio di un tiro sbagliato a due passi dalla porta. Perché nulla è più imprevedibile di un pallone ciabattato. Soprattutto quando questo prosegue la sua traiettoria verso la porta. Una parata è infatti costituita da due fasi: preparazione e realizzazione. In mezzo c'è la capacità di improvvisare. Ed è spesso questa capacità a rendere un buon portiere un ottimo portiere.

Al 47esimo di Atalanta-Hellas Verona, il terzino algerino dell'Hellas Rafik Belghali ha crossato dalla sinistra. Un bel cross, preciso, arcuato, diretto al centro dell'area di rigore. Di quelli facili facili da spedire alle spalle del portiere.

Al centro dell'area di rigore dell'Atalanta però Kieron Bowie, dimenticato dai difensori bergamaschi come come certi zaini sui bus, è riuscito nell'impresa di rendere reale l'improbabile. In perfetta solitudine, faccia alla porta, è riuscito a non tirare. Si è limitato a ciabattare il pallone,........

© Il Foglio