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“Il calcio ora è troppo lento”. Intervista a Claudio Marchisio

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07.03.2026

“Sette contro sette, regole nuove. Il futuro è la Kings League. Gli ex giocatori fanno fatica a inserirsi nella nostra lega. Ma io vorrei avere Giovinco: per me ha le qualità tecniche e fisiche che servono negli uno contro uno”, parla l'ex centrocampista della Juventus

La crisi dei bomber in Serie A

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Solo la Kings League può rivalutare il calcio italiano

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La prima azione della prima partita del nuovo campionato è un contrasto duro a centrocampo: ammonizione. Il secondo match si apre con un gol, ma il replay proposto su uno schermo induce l’arbitro ad annullarlo e ad assegnare un rigore all’altra squadra per fallo a inizio azione. Ricorda qualcosa? Probabilmente sì, ma servono altre precisazioni. Il contrasto nasce dall’esigenza di conquistare un pallone calato dall’alto tra gli unici giocatori in campo in quel momento. L’ammonizione comporta la sostituzione di chi ha ricevuto il cartellino (no, non è un’accortezza alla Simone Inzaghi, lo dice il regolamento). E il gol diventato rigore contro viene archiviato subito, al netto di qualche protesta. Anche perché “in Kings League poi può succedere di tutto”, ci dice Claudio Marchisio. Ah, anche al posto di campionato conviene usare il termine split. “È un nome mutuato dal mondo degli eSports, questo è il secondo”, spiega l’ex Juventus, confermato anche nel 2026 Head of competition della Kings League Italia.

Non è un dettaglio secondario. Il progetto creato in Spagna dall’ex difensore del Barcellona Gerard Piqué è una commistione tra calcio, eSports e intrattenimento digitale. Tra i presidenti delle 12........

© Il Foglio