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Sì al fermo fino a 12 ore, zone rosse stabili e rafforzamento del Daspo urbano. Dall’avvocatura l’appello alla cautela

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05.02.2026

Sparisce momentaneamente il blocco navale (che entrerà in un disegno di legge da analizzare la prossima settimana), ma rimane il fermo preventivo di 12 ore e il rafforzamento del Daspo urbano. Più tutele in caso di cause di giustificazione zone rosse stabili, mentre il divieto di partecipazione a riunioni o ad assembramenti in luogo pubblico sarà disposto dal giudice in caso di condanna per una serie di delitti. Infine, viene ricondotto ai reati procedibili d’ufficio il furto con destrezza.

Sono questi i punti più importanti contenuti del decreto-legge sulla Sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri. Il decreto si compone di 33 articoli e «si fonda soprattutto sulla necessità di accompagnare il sistema delle sanzioni penali già previste ad una serie di misure sanzionatorie di carattere amministrativo», ha chiarito il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha illustrato le misure in conferenza stampa insieme al guardasigilli Carlo Nordio. Misure rafforzate poi da un disegno di legge sempre sul tema della sicurezza.

Il ministro della Giustizia, dal canto suo, ha parlato di «attività di prevenzione e di repressione» per evitare che si ripetano gli anni di piombo, riconducendo dunque le manifestazioni degli ultimi mesi non ad una normale azione di dissenso, ma agli anni bui della Repubblica. Non c’era la premier Giorgia Meloni, che però ha commentato le misure tramite X: «Non sono misure spot - ha sottolineato -, ma un ulteriore tassello della strategia che questo governo porta avanti fin dal suo insediamento», cioè «difendere i cittadini e mettere le Forze dell’ordine nelle condizioni di lavorare meglio e con maggiori tutele».

Si tratta dunque di misure........

© Il Dubbio