Parla Pietro Ciucci, amministratore delegato della società che si occupa dell'opera: "Il nuovo decreto del governo non azzera l'iter, al contrario si consoliderà la cornice normativa"
Il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri non cancellerebbe l’iter precedente del Ponte sullo Stretto. Al contrario, andrebbe a rafforzare la cornice normativa e operativa dell’opera, recependo i rilievi della Corte dei conti e fissando gli adempimenti ancora necessari per arrivare alla nuova delibera Cipess. L’amministratore delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, fa chiarezza e risponde nel dettaglio: dalla questione ambientale alla direttiva Appalti, dai profili finanziari alla tempistica aggiornata.
In termini concreti, cosa viene superato e da dove si riparte? E come cambia dopo la sua mancata nomina a Commissario straordinario?
Non c’è stato alcun azzeramento. Il decreto, in primo luogo, conferma la volontà del governo di realizzare l’opera e per tale scopo disciplina i principali aspetti per ottemperare ai rilievi espressi dalla Corte dei conti sulla Delibera Cipess del 6 agosto e sul III Atto aggiuntivo alla convenzione fra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Stretto di Messina. Fissa gli adempimenti da svolgere anche attraverso la definizione di alcuni aspetti della complessa normativa speciale in vigore. In via principale si tratta della sottoposizione al controllo di legittimità della Corte dell’Accordo di Programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Regione Siciliana e la Regione Calabria, Rete Ferroviaria Italiana, Anas e Società Stretto di Messina; l’acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei........
