Riunione di maggioranza a Palazzo Chigi sulle nuove norme su armi da taglio e rimpatri degli stranieri. Ipotesi dl subito in Consiglio dei ministri
L’accelerazione è arrivata in pochi giorni, dalla capitale della Corea del Sud, Seoul, sospinta da una cronaca che ha fatto irruzione nel dibattito politico e ha trasformato un dossier già sensibile in una vera e propria competizione tra due partiti di maggioranza. Le nuove misure sulla sicurezza annunciate dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, finora incardinate su un percorso tecnico e istituzionale, sono trasformate nell'ennesimo episodio del feuilleton securitario che vede protagonisti Giorgia Meloni e Matteo Salvini, con la tragedia dell’accoltellamento di La Spezia a fare da detonatore.
Il leader leghista ha colto l’impennata dell’allarme sociale per imprimere una sterzata netta, archiviando ogni prudenza e rilanciando con la richiesta di un “superdecreto sicurezza” che inglobi subito anche quelle norme che, nella mediazione faticosamente costruita al Viminale, erano destinate a un iter parlamentare ordinario sotto forma di ddl. Un cambio di passo che punta a spostare l’asse decisionale e, soprattutto, a intestarsi la paternità politica del giro di vite, in particolare sui minori e sull’uso delle armi da taglio.
La pressione su Palazzo Chigi è diventata costante e sempre più scoperta. Salvini........
