Il presidente del Consiglio Nazionale Forense all'inaugurazione della giustizia amministrativa
Riportiamo di seguito un ampio estratto dell’intervento pronunciato ieri da Francesco Greco, presidente del Consiglio nazionale forense, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Consiglio di Stato.
La giustizia amministrativa rappresenta l’ambito ove trova piena attuazione lo Stato di diritto. A differenza del processo penale, nel quale lo Stato fa valere la pretesa punitiva verso chi ha violato le regole di civile convivenza, oppure del processo civile, attraverso il quale le parti chiedono all’Autorità giudiziaria di accertare quale delle posizioni meriti tutela, nel processo amministrativo lo Stato mette a disposizione lo strumento per rimediare all’azione dello stesso Stato che, attraverso un provvedimento adottato dalla Pa affetto da vizi, possa aver leso diritti o interessi legittimi (...). Vengono garantiti la supremazia del diritto sull’arbitrio, l’uguaglianza dei cittadini e l’attuazione dei diritti fondamentali. Per questo l’Avvocatura tutta e in particolare quella che si dedica a questa giurisdizione, è grata agli organi della giustizia amministrativa, che nel tempo si sono dimostrati capaci di intercettare, anche in termini evolutivi, l’esigenza di tutela dei cittadini nei confronti delle pubbliche amministrazioni.
Dal punto di vista della ragionevole durata del giudizio, oggi rispetto al passato possiamo riconoscere un significativo contenimento dei tempi, anche sul piano dello smaltimento dell’arretrato, grazie alla programmazione di udienze mirate a questo obiettivo.
Muovendo da queste premesse, la giustizia amministrativa e con essa anche l’avvocatura italiana si trovano ad affrontare nuove sfide, talune imposte dall’evoluzione tecnologica, e in particolare dall’uso dell’intelligenza artificiale, altre relative al timore di un arretramento della tutela. Scenari nuovi, che richiedono la collaborazione e la convergenza di tutti coloro che sono parte del processo, avvocati del libero Foro, avvocati dello Stato e giudici. In continuità con quanto detto lo scorso anno, rilevo che il rapporto tra Avvocatura e Magistratura amministrativa si conferma positivo e solido, come testimoniano gli avvocati e le associazioni di avvocati che esercitano il loro patrocinio dinanzi i Tribunali amministrativi e il Consiglio di Stato.
Cionondimeno, a differenza di quanto previsto per la giurisdizione ordinaria, in cui nell’ambito dei Consigli giudiziarie e del Consiglio direttivo della Corte di Cassazione gli avvocati hanno un ruolo significativo di partecipazione all’attività organizzativa e di analisi dello stato di attuazione della giustizia, negli organi di governo della Giustizia amministrativa, specialmente presso i Tar, manca del tutto una forma istituzionale di partecipazione dell’Avvocatura. L’auspicio, rinnovo anche in questa occasione, è quello di un intervento legislativo che........
