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Gli avversari politici coltivano la speranza di risolvere il “problema Trump” per via giudiziaria, ma per ora la pistola fumante non c'è

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02.02.2026

Tre milioni di pagine, duemila video, oltre 180mila fotografie: le cifre sono imponenti e come una nuvola nera incombono sul cielo della politica americana (e non solo), ma provando a districare i fatti dal gossip morboso la loro rilevanza penale per il momento resta incerta.

Sono i cosiddetti file Epstein, documenti legali, testimonianze e prove raccolte durante le indagini su Jeffrey Epstein il finanziere americano amico di vip e potenti, morto in carcere a New York nel 2019 (ufficialmente per suicidio) mentre era indagato per traffico sessuale di minorenni. La sua carriera è stata segnata da rapporti stretti con l’alta società, il mondo degli affari e dello spettacolo, e da condanne precedenti per abusi su minori. Il Dipartimento di giustizia statunitense ha diffuso i file in attuazione della legge votata dal Congresso lo scorso dicembre, firmata con riluttanza dal presidente Trump.

La pubblicazione è stata lenta, frammentaria e ha fatto largo uso di documenti secretati; parti intere di testi, nomi, date e passaggi cruciali risultano illeggibili, mentre altri materiali sono ancora pieni di omissis, ufficialmente per tutelare le vittime o per proteggere i dati sensibili di persone che non hanno commesso alcun reato. Nella........

© Il Dubbio