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Il populismo penale del governo Meloni colpisce anche la "lieve entità"

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23.04.2026

Di fronte a una realtà complessa che richiederebbe approfondimenti e studi comparativi, l’esecutivo Meloni opta nuovamente per il populismo penale, trasformando consumo e piccolo spaccio di cannabis in un campo di battaglia ideologico che trascura le carenze di personale nei tribunali, il sovraffollamento carcerario e il principio di ragionevolezza delle norme penali.

Mentre gran parte dell’Europa procede, seppur con tempi diversi, verso una regolamentazione pragmatica della cannabis, il governo italiano sceglie la strada opposta, imboccando la retromarcia normativa. Al centro di questa inversione vi è l’azzeramento del concetto giuridico di “lieve entità”, che per decenni ha consentito ai magistrati di distinguere tra il narcotrafficante e lo spacciatore di quartiere, tra il consumo problematico e l’uso personale e ricreativo. Il primo segnale del cambio di rotta è stato l’attacco alla cannabis light: con il DdL Sicurezza le........

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