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Come le mafie sfruttano l’attuale crisi petrolifera

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14.04.2026

Il prezzo del petrolio greggio ha già superato abbondantemente i cento dollari al barile a causa delle tensioni nello Stretto di Hormuz, di conseguenza l’inflazione energetica inizia a penalizzare le famiglie italiane. C’è, tuttavia, un settore che rimane pressoché impermeabile da questa crisi: quello delle mafie.

Per le organizzazioni criminali, l’instabilità dell’attuale mercato petrolifero (2026) non è una calamità ma un potente acceleratore di profitti. Il principale meccanismo di drenaggio di tali risorse è la cosiddetta “frode carosello” sull’IVA. Sfruttando la volatilità dei prezzi, le mafie creano società “cartiere” che acquistano carburante da depositi fiscali in Europa senza assolvere l’imposta. Il funzionamento è semplice ed efficace: una società fantasma importa o acquista carburante esentasse, lo rivende a stazioni di servizio a prezzi bassi........

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