menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Educare alla speranza in tempi di guerra

16 0
04.03.2026

Nel frastuono quotidiano delle notizie che raccontano bombardamenti, bambini sotto le macerie, città sventrate in Ucraina o nella Striscia di Gaza, mentre il Medio Oriente continua a bruciare e l’escalation che coinvolge l’Iran alimenta nuove tensioni regionali e globali, la parola “speranza” rischia di apparire ingenua, quasi fuori luogo. Eppure è proprio nei tempi oscuri che l’educazione alla speranza diventa un compito etico e politico irrinunciabile.

Scrivere di speranza non significa cedere a un ottimismo superficiale. Significa, al contrario, assumere fino in fondo il peso della realtà. Come ci ha insegnato Hannah Arendt, pensare è un atto di responsabilità: non si tratta di chiudere gli occhi davanti al male, ma di comprenderlo per non diventarne complici. L’educazione alla speranza nasce da qui, da uno sguardo lucido che non rimuove il dolore del mondo, ma lo attraversa.

Oggi l’orizzonte della violenza non è più circoscritto a conflitti........

© HuffPost