Assegnare il Nobel per la Pace alla Stazione spaziale internazionale
Assegnare il Nobel per la Pace alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) sarebbe un riconoscimento dal forte significato politico, oltre che scientifico. L’ipotesi, rilanciata dal direttore del Peace Research Institute Oslo tra le sue proposte per il 2026, invita a riflettere su un’esperienza che ha dimostrato quanto sia importante la collaborazione fra Paesi diversi per affrontare le sfide dello spazio. Una cooperazione che continua a funzionare anche quando i rapporti sulla Terra si deteriorano.
La Iss è molto più di un laboratorio orbitante. È il risultato di un progetto che ha saputo trasformare l’eredità della corsa allo spazio fra Stati Uniti e Unione Sovietica in un’impresa comune, fondata sulla collaborazione fra gli ex rivali.
A metà degli anni Novanta ero in addestramento al centro della Nasa di Houston e ricordo bene come la caduta del muro di Berlino e la fine della “Guerra Fredda” avessero portato a ripensare la stazione spaziale Freedom, originariamente concepita nel contesto della competizione con la Mir sovietica. Da quel cambiamento nacque un progetto “planetario” nel quale americani, russi, europei,........
