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Claudio Volonté, il fratello fascista di Gian Maria

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16.09.2026

Il 16 settembre del 1977, nel carcere di Regina Coeli, viene trovato morto nel bagno da suoi compagni di cella Claudio Volonté. Ha legato alle sbarre della finestrella una fune realizzata in modo rudimentale con uno strofinaccio tagliato a strisce, poi è salito sul water, ha piegato le ginocchia e ha lasciato che la fune lo strozzasse.

Si era consegnato il 5 agosto dopo una latitanza durata dieci giorni, trascorsa dormendo sulle panchine. Ricercato per omicidio. Aveva ripetuto ancora e ancora che l’omicidio di cui lo si accusava era stato un incidente, si era detto addolorato, aveva dato la sua versione del fatto: dopo tre ore, gli era stata invece notificata un’accusa di omicidio volontario.

Nel suo quaderno vengono trovate parole disperate, di rimpianto, senso di colpa.

Claudio Volonté aveva un passato di attivista fascista e un presente di attore bravo e richiesto, quindi la notizia finisce immediatamente sui giornali, come c’era finita prima quella del delitto/incidente. Innamorato delle idee di estrema destra, era stato fermato a Torino nel 1955 in seguito a una serie di attentati dimostrativi quando aveva appena sedici anni, ed essendosi difeso dichiarando........

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