The Winning Generation: quando la lotta politica è un affare di famiglia
L’Armenia è un piccolo Paese del Caucaso, poco più esteso della Sicilia e quasi totalmente montuoso. Culla della prima Cristianità, oggi conta solo tre milioni di abitanti, e negli ultimi mille anni raramente è stata libera, stritolata prima dai Turchi (che a inizio Novecento sterminarono oltre un milione di Armeni) e poi dai Russi. Come se non bastasse, da un secolo l’Azerbaigian le contende la regione del Nagorno-Karabakh, a maggioranza armena ma che Stalin assegnò per convenienza agli Azeri, i quali la persero al crollo dell'URSS e la riconquistarono tre anni fa, con relativo esodo di centomila Armeni e tensioni che proseguono tuttora. Questo breve bignami per dire quanto poco conosciamo – e facilmente scordiamo – una Storia contemporanea tragica e articolata, anche se l’Armenia dista poco più della Palestina e ormai la geopolitica appassiona come il tennis. Ma forse, quando la storia pubblica è complicata e trascurata, possono venire in soccorso le storie private, specie quelle che approdano sul grande schermo. È il caso della famiglia Harutyunyan, che contro quei vicini ingombranti combatte da tre generazioni e ora viene ritratta da un bel documentario in concorso al Biografilm di Bologna (e forse prossimamente in sala): dal trisavolo Shahen, dissidente nell’Armenia sovietica degli anni........
