Le due forme opposte della genitorialità estesa
La genitorialità è estesa ben al di là della coppia dei genitori biologici. Estende la sua funzione, svolgendone una parte determinante, l’ambiente familiare allargato: i nonni, gli zii, i fratelli, gli animali domestici e perfino i giocattoli. I nonni temperano con la loro presenza i conflitti dei genitori con i figli (se al tempo stesso riconoscono e proteggono l’autorevolezza dei primi), offrono ai nipoti un rapporto affettivo meno influenzato dalla pulsionalità (e meno stressato dal senso della responsabilità diretta) e trasmettono loro le memorie del passato in modo non condizionato dal conflitto generazionale. Gli zii inseriscono i genitori in un contesto generazionale orizzontale che modera la loro verticalità, si costituiscono come figure di confronto che facilitano la loro conoscenza e alleggeriscono il peso delle regole familiari allargandone lo spazio di interpretazione e relativizzandone l’effettività. I fratelli più grandi assumono spesso funzioni protettive e di guida. Inoltre, il gruppo dei fratelli nel suo insieme è un efficace mediatore del rapporto tra genitori e figli, un dispositivo dell’organizzazione democratica del sistema familiare che segue il principio della parità dei suoi membri sul piano del desiderio (nonostante la loro asimmetria sul piano dei bisogni, della conoscenza e delle capacità).
È esperienza comune il contributo che gli animali domestici danno alla comprensione e all’elaborazione sensuale, affettiva e mentale della funzione genitoriale. L’adozione degli animali da parte dei bambini e dei ragazzi gioca un ruolo importante nella loro identificazione con i genitori e nella loro educazione sentimentale. Per di più il legame sensuale, sensoriale che i figli hanno con il corpo dei genitori trova una sua rivisitazione significativa........
