La legge sull’antisemitismo non protegge gli ebrei
Nel ddl sull’antisemitismo, in attesa di approvazione dalla Camera, le buone intenzioni rischiano di essere controproducenti. Prima della crisi umanitaria di Gaza la discriminazione razziale in Italia e in Europa, contro i migranti in generale e i musulmani in particolare, era molto più diffusa dell’ostilità agli ebrei. La distruzione di Gaza ha creato un clima di antipatia e opposizione contro Israele che solo in parte si è tradotto in antiebraismo vero e proprio (si spera di natura congiunturale). Nello stesso tempo il rigetto razziale degli islamici e delle persone di colore è aumentato (e in esso vive in silenzio anche l’antisemitismo). Si avrebbe bisogno di una legge rigorosa contro la discriminazione nei confronti di ogni religione o popolo che eviti la divisione dei discriminati tra “barbari” e “civili”.
Detto questo, l’antisemitismo prospera tuttora, indipendentemente dal conflitto in Palestina, per un motivo inquietante ma persistente. Lo sterminio, la più radicale estirpazione dalla terra di gran parte di un popolo per il fatto stesso di essere una declinazione particolare dell’esistenza........
