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L’Umbria conquista l’Oscar del Cicloturismo 2026

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24.06.2026

Il crepitio delle ruote che macinano il brecciolino, i profumi delle piante che arrendano il percorso, il respiro che trova il suo ritmo nella natura. È in questi istanti che il tempo rallenta, i pensieri si fanno più leggeri e il paesaggio smette di essere uno sfondo per diventare un’emozione da vivere, metro dopo metro. 

Questo è il fascino delle ciclovie: non semplici percorsi da attraversare, ma esperienze da vivere con tutti i sensi. Pedalando si riscopre il piacere della lentezza, ogni chilometro diventa il momento esatto di connessione con il territorio. Le ciclovie non conducono soltanto da un luogo all’altro: accompagnano alla scoperta di borghi, tradizioni, storie e paesaggi. Sono tante e talmente belle da avere un premio ad esse dedicato.

L’Oscar italiano del Cicloturismo 2026 è andato all'Umbria, che siete sullo scranno più alto con la Ciclovia del Trasimeno. 

58,4 chilometri che abbracciano il lago attraversando otto comuni e alcuni dei luoghi più rappresentativi dell’area. Suddiviso in sette tappe, il percorso conduce i cicloturisti lungo le sponde del quarto lago più grande d’Italia, tra borghi ricchi di storia, paesaggi naturali e aree di grande valore ambientale.

Da Passignano sul Trasimeno a Tuoro, passando per Torricella, San Feliciano, Sant’Arcangelo, Castiglione del Lago e Borghetto, la ciclovia offre inoltre la possibilità di raggiungere punti di interesse come Monte del Lago, il museo........

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