Maricarmen non è sola
(di Gabriele d’Adda, Politecnico di Torino)
“Maricarmen no estás sola”: Maricarmen, non sei sola. È stato uno degli slogan che è risuonato nelle piazze di tutta la Spagna nelle ultime due settimane, dopo che mercoledì 23 settembre, Maricarmen Abascal, a 87 anni, è stata sfrattata dalla casa in cui viveva da oltre 70 anni a Madrid.
Maricarmen non è sola perché non è l’unica persona a essere passata per la drammatica esperienza di uno o più sfratti. Solo negli ultimi giorni anche Blanca, una signora di 88 anni, è stata sfrattata a Barcellona per un debito di meno di 100 euro. Sempre nell’area metropolitana di Barcellona, Olga si è tolta la vita pochi mesi dopo essere stata sfrattata e Javier, un calzolaio di 60 anni, si è suicidato per l’imminente sfratto dal suo negozio. Tutto ciò è il sintomo evidente di una crisi abitativa che nel corso degli ultimi 20 anni si è evoluta e trasformata, ma non è mai finita. Dal 2008 al 2025 in Spagna ci sono stati 872.179 sfratti.
Il mercato degli affitti è stato al centro di processi di deregolamentazione e finanziarizzazione che implicano che le case siano considerate essenzialmente per il proprio valore di scambio nell’ambito di processi finanziari. Il risultato è che nell’ultimo decennio il costo degli affitti è cresciuto del 43%, più del doppio dei salari medi. Su dieci milioni di inquilini, un quarto spende oltre il 30% delle proprie entrate in canoni d’affitto.
Le promesse del........
