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Il voto ungherese dimostra che il progetto europeo può essere ricostruito

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14.04.2026

Quello che arriva dall’Ungheria non è solo un segnale politico interno, ma un passaggio che interroga direttamente il futuro dell’integrazione europea. In un contesto segnato negli ultimi anni da tensioni con le istituzioni dell’Unione, l’affermazione di un candidato filo-europeista indica che la partecipazione democratica può ancora incidere sugli equilibri complessivi del progetto europeo. Non come elemento accessorio, ma come leva capace di orientarne la direzione.

Questo dato assume un significato particolare se letto alla luce delle trasformazioni recenti dell’Unione. Negli ultimi anni, l’Europa ha compiuto passi avanti rilevanti, spesso determinati da crisi sistemiche più che da una scelta politica pienamente consapevole. La risposta alla pandemia e le iniziative legate al sostegno all’Ucraina hanno introdotto strumenti innovativi, tra cui forme di debito comune e un rafforzamento della capacità di intervento sovranazionale. Si tratta di evoluzioni che segnano una discontinuità rispetto al passato e che, nei fatti, tracciano una traiettoria sempre più vicina a un assetto federale.

In un mio precedente post ho sostenuto come il completamento del progetto europeo richieda un salto........

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