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Lezione tedesca: la sinistra si annienta per non capire la storia

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07.09.2026

“La plebe non si curava dei destini della nazione, ma era entusiasta di chiunque si affacciasse sulla scena della storia per dimostrare che anche i diseredati vi avevano un ruolo, anche a costo del proprio annientamento”

Hanna Arendt con un’abbagliante lucidità, nel suo saggio Le origini del totalitarismo del 1951,così sintetizza il meccanismo molecolare che porta al nazismo il sostegno dei ceti marginali e inerti della Germania travolta dalla crisi del 29.

Un’istantanea che oggi , con gli adeguamenti del caso, si propone ancora come chiave di lettura della svolta avvenuta in Germania. Il lander più tartassato dall’unificazione tedesca, dopo aver giocato la carta dell’assistenzialismo della CDU, si rivolge al sovversivismo neo nazista per affacciarsi sulla storia dicendo io.

Un’ondata che dal bacino democristiano passa direttamente nel limaccioso fiume reazionario, scavalcando ogni versione di sinistra, riformatrice o radicale che sia.

Due sono i fattori storici individuati dalla Arendt: il crollo del dualismo capitale lavoro che innestava opportunità di protagonismo per le masse marginali, e la sua sostituzione con una versione aggiornata del nazionalismo nazional socialista, che si........

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