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La provvidenza e la privacy. Google avvisa del terremoto, ma riapre domande sui nostri dati

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27.06.2026

Il devastante terremoto che ha sconvolto il Venezuela ha rivelato l’esistenza di un provvidenziale servizio di allerta da parte dei telefonini Android, il sistema operativo di proprietà di Google. Grazie a un raffinatissimo sistema di rilevazione degli sciami di vibrazioni che precedono le scosse più robuste, gli apparati di Google hanno potuto anticipare di qualche secondo un segnale di emergenza, permettendo agli utenti più attenti di ripararsi con qualche speranza in più di sopravvivenza.

Ovvia la gratitudine della popolazione venezuelana e, più in generale, dell’opinione pubblica mondiale per il sistema del motore di ricerca controllato dalla conglomerata Alphabet. Una gratitudine che però non ha offuscato i successivi quesiti posti a Google sulla base della spiegazione del funzionamento di questa applicazione, interna al sistema operativo anche se, pare, non attivata sui mercati europei.

Ci è stato detto, infatti, che la capacità dei telefonini di captare anche le minime scosse che precedono i sismi si basa sul cosiddetto accelerometro, il dispositivo che permette di ruotare le immagini sullo schermo, rendendole sempre adeguate alla posizione del terminale mobile. Quel sensore è in grado di registrare i movimenti oscillatori e sussultori dell’apparecchio e di trasmetterli automaticamente al server di Google, che registra........

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