Restiamo poco più che scimmie che giocano con armi nucleari
Possiamo stupire il mondo, indipendentemente dagli ostacoli, questo è il messaggio di sottofondo che pervade la nostra società. Questa convinzione nel “potenziale di tutti” ha un’origine profondamente generosa, ma il suo effetto è fortemente punitivo, perché siamo inevitabilmente destinati ad essere “molto ordinari” nella maggior parte degli aspetti della nostra vita. Per necessità, quasi tutti noi finiremo per collocarci intorno alla media: una verità poco eroica messa in evidenza da un’immagine centrale dell’analisi statistica, la curva gaussiana. La maggior parte di noi occuperà questo spazio, la zona centrale.
La maggior parte di noi avrà redditi vicini alla media, relazioni nella media, un’estetica più o meno nella media e talenti decisamente nella media. In qualsiasi ambito della vita, solo una piccola parte della popolazione riesce davvero a distinguersi.
Eppure, anche se siamo destinati ad essere ordinari, viviamo in una cultura che ignora o disprezza apertamente questa verità di base. Esalta la probabilità di matrimoni appaganti, anche se il 95% delle unioni è fatto di compromessi appena tollerabili, parla di grandi lavori, anche se il 95% delle occupazioni è significativamente limitato, e celebra la fama, anche se le persone davvero famose sono pochissime (per non parlare di quelle felicemente famose).
Come risultato di un’idea nata con buone intenzioni, finiamo per disprezzare le condizioni reali della nostra vita, ad odiarci per non aver fatto di più e ad invidiare chi ha avuto successo, dimenticandoci di apprezzare ciò e chi abbiamo davvero a portata di........
