Trump e l’antica arte della generosità preelettorale
Donald Trump deve essere piuttosto preoccupato per le elezioni di novembre. Venerdì scorso, poco prima delle undici di sera, ha annunciato che la sua amministrazione avrebbe cominciato immediatamente a spedire assegni da quasi 100 dollari a oltre 20 milioni di anziani iscritti a Medicare Part B, utilizzando il Medicare Improvement Fund, istituito dal Congresso nel 2008 per finanziare miglioramenti del programma sanitario e adeguamenti dei pagamenti agli operatori.
Fin qui si potrebbe discutere, come accade normalmente in politica, se si tratti di una misura necessaria, di un uso opportuno delle risorse pubbliche oppure di un provvedimento scelto anche pensando all’appuntamento elettorale. Trump ha però evitato agli osservatori lo sforzo di interpretarne le intenzioni, perché subito dopo ha promesso un “Trump Dividend” da 5.000 dollari a ogni cittadino americano “if, and when, the Republicans win the Midterm Elections”. Se e quando i repubblicani vinceranno le elezioni di metà mandato.
Le elezioni di novembre sono particolarmente importanti per un presidente che, oltre a voler conservare la possibilità di portare avanti il proprio programma, ha qualche ragione in più per preferire un Congresso amico. Se i democratici conquistassero una delle due Camere, Trump conserverebbe naturalmente il potere di veto e questo renderebbe molto difficile approvare leggi contrarie alla sua agenda. Il Congresso, però, non serve soltanto ad approvare le leggi. Le commissioni parlamentari possono svolgere indagini, convocare funzionari e testimoni e chiedere documenti all’amministrazione, e i democratici hanno già indicato numerosi temi sui quali intenderebbero esercitare questi poteri. La stessa amministrazione sembra prepararsi da mesi a un........
