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Il grand commis Ettore Bernabei mediatore tra Urss e Vaticano

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26.04.2026

Nelle scorse settimane la “guerra di parole” del presidente Trump nei confronti di papa Leone XIV ha riportato all’attenzione, quasi per un gioco degli opposti, ai rapporti d’Oltretevere con la Russia e l’ex Urss. Dettagli importanti si aggiungono. Nel pieno della Guerra fredda, nel 1963, l’Unione Sovietica era pronta ad avviare relazioni diplomatiche con il Vaticano. A documentarlo, con precisione e immediatezza, è il secondo volume dei “Diari. 1961-1965”  di Ettore Bernabei in uscita per Rubbettino Editore a cura di Agostino Giovagnoli. Si tratta di una testimonianza diretta che illumina dall’interno un tentativo di dialogo finora solo parzialmente conosciuto. Se quel lontano tentativo coevo alla crisi della Baia dei Porci fosse andato a buon fine, probabilmente avrebbe cambiato il corso della storia. Gli sviluppi del successivo decennio infatti   (a partire dal ruolo di Giovanni Paolo II ) dimostrarono  ai russi  l’importanza strategica della Chiesa cattolica e del Vaticano, non solo rispetto agli USA, ma direttamente nei confronti del blocco orientale. 

La  possibile svolta emerge chiaramente in una nota del Diario del 14 gennaio 1963, quando Bernabei registra che il governo sovietico è disposto a iniziare........

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