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Castelli Romani, diciassette comuni per una sola Capitale della Cultura

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06.10.2026

I Castelli Romani ci provano. Diciassette Comuni a sud-est di Roma - Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora e Velletri - hanno presentato nei giorni scorsi, nella splendida cornice di Villa Falconieri a Frascati, il dossier per la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029.

Per una volta non una città sola, dunque, ma un intero territorio che prova a presentarsi con una voce comune.

Il progetto, promosso e realizzato dal Consorzio Sistema Castelli Romani, raccoglie attorno a sé istituzioni, università, prestigiosi centri di ricerca, realtà culturali e ambientali. Tutti insieme appassionatamente, insomma, per affrontare una sfida ambiziosa.

E gli argomenti non mancano. I meriti di queste città sono riconosciuti ben oltre i confini del territorio.

La tradizione lega Alba Longa alle origini di Roma. A Lanuvio nacquero due imperatori, Antonino Pio e Commodo, e ancora oggi sono conservate importanti testimonianze dell'antichità romana.

A Nemi il santuario di Diana Nemorense e la storia delle celebri navi di Caligola raccontano il rapporto profondo di questi luoghi con Roma antica. A Rocca di Papa, la Via Sacra sale verso Monte Cavo, l'antico Mons Albanus, dove sorgeva il santuario di Giove Laziale e si celebravano le Feriae Latinae.

Tra Grottaferrata e Monte Porzio Catone si estende il Parco Archeologico e Culturale di Tuscolo, con il teatro, il foro e i resti dell'antica città. Dalla potente famiglia dei Conti di Tuscolo provennero anche tre pontefici........

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